Pacchetti isolanti
Pacchetti isolanti per tetto
Fondamentalmente esistono due tipologie di pacchetti isolanti.
- TETTO CALDO
- TETTO FREDDO (VENTILATO)
Con i termini sopraindicati si identificano due diverse conformazioni della copertura che vengono descritte di seguito.
Il pacchetto isolante ‘tetto caldo’ è usato sia nel tetto piano sia nel tetto inclinato.
Il pacchetto isolante ‘tetto freddo’ (o ventilato) è usato esclusivamente nelle coperture inclinate.
Tetto caldo

Nello schema funzionale ‘tetto caldo’, tutti gli elementi della stratigrafia che la compongono sono tra loro adiacenti senza camera di ventilazione e costituiscono l’elemento di separazione tra l’ambiente interno dell’edificio e l’esterno.
Nel caso che il tetto caldo sia privo di isolamento termico, il manto impermeabile appoggia direttamente sul tavolato di legno, mentre
nel caso di tetto isolato il manto è incollato all’isolante termico (versione più economica) o in alternativa ad uno strato di legno sovrapposto all’isolante stesso .

TETTO FREDDO
Il tetto in legno, per la sua leggerezza e duttilità d’uso rispetto ad altre strutture, si presta più facilmente ad essere conformato nella tipologia costruttiva ‘tetto freddo’ o ventilato. È uno schema funzionale caratterizzato dal fatto che il controllo del comportamento termico ed igrometrico della copertura è ottenuto con il contributo di uno strato di ventilazione.
Lo strato di ventilazione controlla le caratteristiche igrometriche e termiche della copertura attraverso ricambi d’aria naturali o forzati, e va situato appena sotto il manto impermeabile o fra questo e l’isolante. La ventilazione nella stagione invernale smaltisce l’accumulo di vapor acqueo proveniente dai locali sottostanti, e d’estate contribuisce a ridurre il calore proveniente dalla superficie del tetto irradiato dal sole. In questa tipologia il manto impermeabile (guaina bituminosa) è sempre applicato su di un pannello fenolico o tavolato di legno.
Conclusioni
Molto spesso al tetto ventilato si attribuiscono capacità miracolose di isolamento termico durante la stagione estiva ed un toccasana contro la condensa invernale. In realtà il tetto freddo è un sistema più delicato del tetto caldo e non perdona gli errori. Il sistema va progettato da uno specialista, altrimenti si corre il rischio di consumare un’enorme quantità di energia termica d’inverno, perché l’intercapedine è troppo ventilata oppure, al contrario, si forma condensa e ghiaccio nello strato di ventilazione poco ventilato.
La ventilazione nel tetto freddo correttamente progettato avrà sicuramente un benefico effetto sul manto impermeabile sovrastante che sarà meno sollecitato da shock termici rispetto quello direttamente posato sull’isolante del tetto caldo. Entrambi i sistemi, se correttamente progettati, sono in grado di soddisfare qualsiasi specifica prescritta, e la conoscenza del loro funzionamento potrà guidare il progettista alla corretta scelta dei materiali che compongono le due diverse stratigrafie.
Sia per il tetto caldo che ventilato, oltre naturalmente al legno, necessitano di diversi materiali: gli isolanti(lana di roccia fibra di legno…), i teli(barriere vapore, freni vapore, teli traspiranti), nastri per al sigillatura.